CHI SIAMO

imgBigStudio

Per decisione del suo “fondatore”, lo studio legale Grassotti si è organizzato in èquipe: l’attuale mister fa girare la palla ed in questo ruolo si è trasformato da puntero solista negli anni di gioventù verde.

Oggi non affronta più avversari, controparti e giudici, da solo, ma si avvale di un gioco di squadra i cui players sono stati acquistati al mercato interno.

La palla, con il regista, scarso crinito ma con la testa lucida, la fanno girare Alessandro e Marco Grassotti.
Il primo è un giovanotto non ancora quarantenne, che si è lanciato nella professione con entusiasmo, mettendo a profitto il prezioso assist di “zio Peppe”.
Amante del lavoro, predilige il dialogo e si relaziona con giudici, colleghi, clienti e controparti, con rispetto e cordialità.
Paritetici rispetto agli impegni professionali sono quelli familiari, che lo vedono impegnato quotidianamente con i quattro figli maschi, bimbetti tutto pepe, che gli fanno perdere il sonno più dei codici.
Un rammarico lo affligge, anche se lui non lo dà a vedere: da quando fa l’avvocato, il padre e il marito a tempo perso, ha smesso di giocare a calcio, sport in cui eccelleva.
Poco male: farà goals, sperabilmente decisivi, nei suoi nuovi ruoli.
Marco Grassotti, figlio del boss trentacinquenne, non è un figlio di papà.
Si è deciso a seguire le orme paterne non per una autentica passionaccia per le materie giuridiche, forse troppo pallose per uno che ama visceralmente lo sport, ma per raccogliere una staffetta naturale che gli consentiva di realizzare, con dignità, anche se solo in parte, le sue aspirazioni sociali.
Il suo impegno quotidiano nello studio è serio e puntuale.
Single, eccelle nel gioco del calcio, è capitano di una squadra di periferia alla ricerca di gloria, è benvoluto da amici (ne ha tanti), dai colleghi, dai magistrati e dalle anime del Tribunale.
Elegante e sobrio, ama le analisi e gli approfondimenti, col papà, forse un po’ ingombrante, ha in comune i tratti somatici, che lo accomunano anche al fratello Riccardo, un giovanotto che con lo studio legale preferisce non avere molte frequentazioni, non volendo fare poker in una squadra di avvocati, composta da padre, fratello e cugino.
Andrea Cavallasca da qualche anno collabora con gratificazioni nello studio, dove si ritaglia ampi spazi di autonomia operativa.
Va d’accordo con il “team Grassotti”, con il quale ha anche sintonie calcistiche, e con intraprendente intelligenza cerca di migliorare la sua preparazione e di trovare sponde clientelari.
Giovane dinamico, asserisce di avere gran successo con le donne.
Sul punto, i colleghi di studio, e non solo loro, hanno molte perplessità.

 

 

DOVE SIAMO:

Lo studio legale GRASSOTTI è ubicato in Como, al civico n. 3 della via Alessandro Volta, una strada del centro urbano che si diparte da via Garibaldi e termina all’altezza di Porta Torre, dove si ergono le mura della città.
L’arteria cittadina, istituita all’inizio dell’ottocento, è disseminata da edifici e da case di nobile lignaggio: l’Istituto delle Orsoline, dove le suore seguaci di San Carlo si insediarono nei secoli tra seicento e ottocento, la Casa della Gioventù, la Biblioteca Comunale, il Palazzio Cocquio Gaggio, Raimondi, Mugiasca e Pozzi, la Chiesa Parrocchiale di S. Eusebio, risalente al XII secolo e riedificato nel 1930, che si presenta all’esterno in veste neoclassica, con un pronao di sei colonne.
Siamo nel cuore della città murata e le strade trasversali, via Cinque Giornate, via Lambertenghi e via Raimondi, contribuiscono con i loro palazzi a formare una “compatta cortina edilizia”, come si legge nella storia di Como. Anche la vicina Piazza San Fedele è un suggestivo richiamo.
A cinquanta metri dalla chiesa, all’inizio del tratto meridionale della strada, a ridosso della via Garibaldi e della storica Piazza Volta, su uno splendido cortile si affacciano le finestre dello studio legale, che si trova in compagnia di altri confratelli.
In pratica, dallo studio si può respirare l’aria del lago, giacchè la celebre Piazza Cavour è ad un tiro di scoppio.
Non è difficile accedere allo studio, raggiungibile comodamente a piedi, dopo aver lasciato in sosta l’auto nei vicini parcheggi di Viale Varese e Piazza Volta.
Chi si reca dall’avvocato Grassotti, se ne ha voglia e non è alieno da vocazione turistica, si può concedere il lusso di effettuare un….itinerario gradito.
Per la frequentazione dello studio, però, gli avvocati, più che nei turisti, confidano nei cittadini, “nobili” o “plebei” non fa la differenza….

Share by: